di Giusto Buroni – Molti giovani (e non più giovani) medici hanno deciso di incolpare dei propri vergognosi insuccessi quella categoria di pazienti (gli ultrasettantenni) che non sono riusciti a sterminare (o almeno a zittire) col famigerato protocollo della “Tachipirina e Vigile Attesa” e che, sopravvissuti al Post Covid e anche agli effetti collaterali dei vaccini sperimentali somministrati con la forza, ancora giustamente preoccupati, li assillano con richieste di analisi e verifiche, a distanza di meno di un anno dalle precedenti, “non rassegnandosi a morire”, come invece la “cultura” del Fanciulli imporrebbe. In tutta la Lombardia (e in Italia) medici e specialisti rifiutano di aumentare la frequenza dei controlli, ma anche di prescrivere farmaci salvavita in quantità superiore al fabbisogno di un mese (così non si rischia di sprecare farmaci inutilizzati in caso di morte prematura del paziente). Di questo comportamento attribuiscono la “colpa” ai computer, che la Regione avrebbe fatto programmare in modo tale che respingano automaticamente ogni richiesta di Impegnativa per “visita di controllo” per patologie croniche (la maggior parte di esse) a distanza di tempo inferiore a un anno; perfino se l’ultimo controllo ha portato a variare anche pesantemente la terapia: sostengono che non ci sia nessun rischio se si cambia drasticamente un farmaco assunto anche per una decina d’anni e non si permette di verificarne l’effetto (in particolare sul sangue e le urine) prima che sia passato un anno sostenendo che, se poi il cambio di terapia dovesse provocare un “evento acuto”, nessuno impedirebbe al paziente di rivolgersi (prima di un anno) al pronto soccorso, ricominciando da una “prima visita” (con ticket); rinnegano così ogni raccomandazione sui controlli da fare tempestivamente (a tutte le età) per Prevenzione e Diagnosi Precoce. Per commuovere ulteriormente le loro vittime, i medici sostengono di essere controllati strettamente dai Carabinieri, autorizzati a punirli severamente se non rispettano le “regole”. Ai colleghi e seguaci di Antonello Fanciulli (o chi per esso) i fastidiosi vecchi che scamperanno alla futura strage promettono che si organizzeranno per denunciarli per tentato omicidio e per ottenere quanto meno la loro radiazione dall’Albo. E questo sarà senz’altro uno dei più efficaci provvedimenti che si potranno prendere per combattere la “Crisi della Sanità”, pubblica o privata che sia. Naturalmente per avere una piccola possibilità di successo sarà necessario l’appoggio della stampa e della TV: collaborazione che di questi tempi di crescente autorità (finanziaria) della Scienza Medica (e Farmaceutica) non è affatto scontata, in Italia e fuori.
Il Covid è stato solo una zanzara fastidiosa, ma è la Sanità il vero problema
