Vercelli – È stato arrestato dalla polizia locale di Vercelli l’uomo che ha fatto morire un pitbull in un auto al sole coi finestrini chiusi per maltrattamenti. L’uomo è stato denunciato anche dagli animalisti. Il fatto è successo a Vercelli, venuto alla luce grazie alla polizia locale che era impegnata in un sopralluogo nell’ex Area 24 a caccia di writer e gente che abbandona immondizia. Gli agenti hanno notato l’uomo col cane esanime. La sua versione era che stesse cercando di rianimarlo, ma dopo che i vigili lo hanno accompagnato da un veterinario il responso è stato che il cane era morto per un colpo di calore in quanto lasciato in auto sotto il sole. La Lega Nazionale Per la Difesa del Cane ha annunciato di aver presentato denuncia contro il responsabile per maltrattamento di animale e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttiva di gravi sofferenze: “È inaccettabile che qualcuno consideri la vita di un cane come un dettaglio trascurabile, lasciandolo morire per una leggerezza che costa una vita», dichiara Alessandra Itro, responsabile Animali Familiari Lndc Animal Protection. Il colpo di calore può innescarsi in pochi minuti e sfociare in una tragedia. Chi tiene con sé un animale ha precise responsabilità, non può ignorare rischi così gravi”. La Lega Nazionale Per la Difesa del Cane aggiunge: “I cani, a differenza degli esseri umani, non sudano: regolano la temperatura ansimando e attraverso i polpastrelli. In un abitacolo chiuso, con o senza sole diretto, la temperatura può salire rapidamente, divenendo fatale in soli 30 minuti o anche meno.
La Lega Nazionale Per la Difesa del Cane ricorda che “la responsabilità nei confronti degli animali è un impegno quotidiano, che comporta la tutela in ogni momento, anche quando si è fuori con loro. L’associazione – che si è impegnata a seguire l’iter giudiziario della vicenda vercellese – continuerà a promuovere campagne di sensibilizzazione e a collaborare con le istituzioni per prevenire tragedie come questa”. La carcassa del cane sarà restituita al padrone, che lo aveva affidato all’uomo che lo ha abbandonato in auto.
Foto: La Stampa
