Torino – La ‘Ndrangheta è sempre più radicata in Piemonte. La conferma viene direttamente dalla Direzione Investigativa Antimafia che traccia un quadro preoccupante sull’evoluzione delle ’Ndrine in Regione. Le indiscrezioni si riferiscono alla prima metà di quest’anno e
denunciano il fatto che le cosche calabresi hanno saputo tessere una delicata rete di rapporti e conoscenze. I prefetti piemontesi hanno emesso in totale 24 provvedimenti interdittivi antimafia nel 2024 evidenziando il rischio di infiltrazione e condizionamento mafioso prevalentemente nei settori dei Trasporti, della Logistica e delle Costruzioni Edili. Gli interessi mafiosi in Piemonte cambiano a seconda della zona di riferimento e anche tramite prestanome. Sono tanti gli interessi delle ‘Ndrine in Piemonte: ad Asti e Alessandria ha spostato lo sguardo verso il settore delle demolizioni, di giornali (anche on line), riviste e generi di monopolio. In provincia di Novara, invece, persone ritenute vicine a consorterie mafiose originarie della Locride si occupano di prodotti petroliferi.
