Torino – Servono ben 2,5 milioni di euro per rivedere i conti de “La Città della Salute” e “Le Molinette”. I soldi (ci sono, non ci sono, chissà chi lo sa?, forse, può darsi, non si sa mai, va’ avanti che a me vien da ridere, fin che la barca va …) servono a controllare i conti (che non tornano) degli ultimi 12 anni. Roba da manicomio per non dire peggio. L’incarico dato all’advisor dal commissario Thomas Schael è quello di lavorare sui bilanci al centro dell’inchiesta giudiziaria, per cui si ipotizza un danno erariale di oltre 10 milioni di euro. Per passare sotto la lente d’ingrandimento i conti dell’azienda ospedaliera più grande del Piemonte è previsto un periodo di lavoro al massimo di due anni. Analisi che dovrebbe partire proprio dal bilancio 2024, per cui Schael ha chiesto la consulenza. Il mandato è stato affidato a una cordata. In prima fila, c’è la mandataria Rti Intellera Consulting (Deloitte, Arthur D. Little, Hspi, Dstech, Telos Management Consulting e Long Distance). La Corte dei Conti ha recepito la richiesta dell’azienda di corso Bramante di prendere più tempo per analizzare i bilanci. In materia di sanità, non sono mancati gli appunti sull’andamento delle Case di comunità e per quanto riguarda i medici cosiddetti “a gettone”.
La Regione per mettere a posto i conti de “La Città della Salute” deve spendere due milioni e mezzo di Euro per consulenze: ormai in Piemonte per la Sanità siamo al delirio
