Pavia – Domenica sera verso le otto un uomo di 36 anni di origine est-europea, detenuto nel carcere di Torre del Gallo, a si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella. È il primo suicidio del 2025, ma si aggiunge a una lunga e inquietante serie: dal 2021 sono già 13 i detenuti morti in questo modo nella struttura pavese, una media di oltre tre all’anno. Dopo aver cenato, è rientrato nella sua cella singola dove aveva preparato delle strisce ricavate dalle lenzuola e le aveva legate alla porta d’ingresso. Ha atteso con precisione che passassero i controlli della polizia penitenziaria per non essere visto, poi si è impiccato. Pochi minuti dopo, durante un nuovo giro di controllo, un agente ha scoperto il corpo. Inutile l’intervento del medico interno: l’uomo era già morto. La salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale. La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta e ha disposto l’autopsia. Restano da chiarire le motivazioni che hanno spinto il detenuto a compiere l’insano gesto.
