Villar Dora (TO) – La tragedia si è consumata la notte di ferragosto verso le tre in un appartamento di una palazzina di via Don Oreste Caramello 6. Lì, al piano terra, dove abitava da solo Andrea Sebelic, un croato ormai in pensione, da molti anni in Italia. Le cause dell’incendio non sono chiare: sarebbero dovuute a un corto circuito in cucina ma, purtroppo, non si esclude l’ipotesi del suicidio. A dare l’allarme è stato un vicino di casa, che si è svegliato nel cuore della notte per andare in cucina a prendere un bicchiere d’acqua. In quel frangente ha sentito un forte odore di bruciato per cui è uscito di casa ma non ha visto fiamme provenire da nessuna dei sei appartamenti della palazzina. Poi, mentre rientrava, ha notato del fumo uscire da sotto la porta d’ingresso dell’alloggio al piano terra del signor Sebelic. Ha intuito, e per avere la certezza ha appoggiato la mano su quella porta di ingresso: era caldissima. A quel punto ha chiamato il 112. Immediati i soccorsi dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri che sono riusciti a entrare. Andrea Sebelic è stato trovato sul letto dai Vigili del Fuoco. Tutte le finestre di casa erano chiuse, il che non ha dato scampo all’anziano: assistito di giorno per la gestione della quotidianità, di notte non aveva bisogno di aiuto e restava quindi solo. È probabile che non si sia accorto di nulla, quando il fumo lo ha avvolto in camera da letto, passando dal sonno alla morte. I Vigili del Fuoco lo hanno comunque portato fuori, steso sul prato, e qui il 118 ha tentato la rianimazione, purtroppo inutile. Solo attorno alle 9 di mattina i Vigili del Fuoco sono riusciti a domare le fiamme. È probabile che la procura disponga l’autopsia, atto dovuto, anche se non ci sono grandi dubbi né sospetti sulle cause della morte. L’alloggio, che risulta parzialmente inagibile, ora è sotto sequestro. Non ci sono altri feriti
