Torino – Con l’inizio della stagione 2025-26 della cerca del tartufo (fino al 31 gennaio per il bianco, dal 15 dicembre per il nero pregiato) il Piemonte inaugura un autunno ricco di appuntamenti per porteranno in vetrina una delle eccellenze più preziose del territorio.
Oltre alla Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, evento di punta riconosciuto a livello mondiale, protagonista della stagione sarà la Fiera di Murisengo, che da quest’anno acquisisce rilevanza internazionale. A queste si aggiungono 11 fiere di rilevanza nazionale e 9 di rilevanza regionale inserite nel Calendario fieristico regionale, sostenute dalla Regione Piemonte con un contributo complessivo di oltre 170.000 euro.
Per salvaguardare il patrimonio tartufigeno regionale ed essere in regola, oltre al rispetto delle modalità di cerca e cavatura apprese per superare l’esame e ottenere il tesserino, è fondamentale il pagamento della tassa annuale di 160 euro così come il versamento dell’imposta sostitutiva. Le associazioni dei cercatori sono il primo punto di riferimento per qualsiasi chiarimento, e i nuclei dei Carabinieri forestali sono da giorni attivi nei controlli della regolarità delle attività.
Il Programma triennale 2025-27
A conferma dell’impegno per salvaguardare e valorizzare il tartufo la Giunta regionale ha recentemente approvato il Programma triennale 2025-27, che stanzia oltre 1,5 milioni di euro, 700.000 dei quali già quest’anno, per proteggere e promuovere un patrimonio che non è solo una risorsa economica, ma anche un simbolo culturale, riconosciuto dall’Unesco e un punto di riferimento globale della gastronomia.
Il programma, che si basa sulla legge regionale n.16/2008, si articola in quattro aree chiave: tutela e salvaguardia, valorizzazione del marchio, innovazione e formazione, organizzazione e coordinamento.
Il tartufo è molto più di una prelibatezza: è un simbolo identitario che unisce agricoltura, cultura e turismo esperienziale, generando ogni anno un indotto superiore ai 100 milioni di euro. Una risorsa strategica per le nostre comunità e un volano per lo sviluppo del territorio. Per questo è più che mai necessaria un’azione coordinata di salvaguardia innanzitutto per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Un progetto che vedrà coinvolti tutti gli enti e associazioni che, con la Regione, si battono per difendere e valorizzare il patrimonio tartufigeno regionale, uno dei nostri migliori ambasciatori nel mondo.
Punti informativi forestali
È ripresa l’attività di informazione attuata dal Punto informativo forestale mobile: il camper è atteso in più di 40 Comuni, con 70 tappe fino a metà dicembre. I tecnici forestali incaricati dalla Regione tramite Ipla (Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente) sono presenti anche nel corso delle fiere per dare informazioni sulla corretta gestione dei boschi e per supportare negli adempimenti previsti dal regolamento forestale o nella partecipazione ai bandi regionali.
