Asti – Asti è la terza città italiana per incremento della cassa integrazione. Un dato che emerge dal confronto fra il primo semestre 2025 e quello del 2024. Tra gennaio e giugno dello scorso anno l’Inps aveva autorizzato 500.000 ore di cassa integrazione, adesso salite a quasi 2 milioni: il 289% in più. Sorprende la forte crisi del comparto vitivinicolo da sempre trainante per l’economia astigiana ma ora in forte calo dopo i dazi americani. Per Confindustria bisogna aprire nuovi mercati, anche di nicchia, come quello delle auto elettriche o di lusso. Per questo serve l’aiuto del mondo scientifico e accademico su cui Confindustria punta molto.
Per uscire dalla forte crisi occupazionale Asti potrebbe puntare a nuovi mercati
