Ivrea (TO) – A Brissogne (AO) un agente è intervenuto per impedire gesti autolesivi d’un detenuto ma, per tutta risposta, il detenuto che voleva aiutare lo ha aggredito. A Ivrea (TO) un altro agente ha subito la rottura delle costole con diversi giorni di prognosi mentre conteneva una persona reclusa che, secondo il sindacato, è “presumibilmente affetta da problemi psichiatrici“.
“Il problema dei detenuti extracomunitari facinorosi e recidivi – dichiara il vice segretario regionale Sinappe per il Piemonte e la Valle d’Aosta Matteo Ricucciva – deve essere affrontato con la massima severità, sostenendo e velocizzando la politica dei rimpatri, perché la loro presenza in cella è un costo sociale ed economico oltre che un rischio per il nostro personale”.
Inoltre le richieste del segretario nazionale del Sinappe, Raffaele Tuttolomondo, sono di “implementare immediatamente le unità di personale, trasferire urgentemente i detenuti più facinorosi e con conclamate patologie psichiatriche in strutture sanitarie dedicate e dotare il personale di strumentazione di sicurezza efficace e all’avanguardia“.
Due agenti di polizia penitenziaria sono stati aggrediti nelle carceri di Ivrea e Brissogne
