Torino – Aziende straniere che vogliono una sede nel Sud Europa, big tech globali che puntano ad aprire centri di ricerca avanzata, start up innovative, aziende della manifattura avanzata, gruppi del lusso e dell’alta gamma guardano al Piemonte. Oggi sono 1.300 le imprese estere e 5.680 le localizzazioni complessive che danno lavoro a 183.000 addetti. Quasi un terzo (31,8%) opera nell’automotive. Di rilievo anche commercio (18%) e metalmeccanica (13,4%), cresce l’aerospazio. Oltre la metà ha confermato i livelli di organico, il 29% li ha aumentati. Il 76,2% prevede di restare in Piemonte e il 15% di ampliare le attività. Considerano punti di forza della regione le infrastrutture Ict (l’insieme di hardware, software, reti e servizi che permettono a un’organizzazione di gestire, elaborare, comunicare e archiviare dati e informazioni), il sistema formativo e la qualità della vita. Punti deboli: la burocrazia, i costi dell’energia e il mercato del lavoro. Un terzo ha un fatturato che nel 2024 ha superato i 50 milioni di euro. Prevalgono francesi (20%) e tedeschi (19%), mentre tra i Paesi extraeuropei sono primi gli Stati Uniti.
Aziende straniere scelgono il Piemonte come sede del Sud Europa
