Asti – C’ è molta morosità per la Tari ad Asti e nell’astigiano: invece di fare ricorso si preferisce non pagare e quelli che non pagano sono il 20% dei residenti. Per contro il Comune, tramite Renato Berzano, consigliere delegato alle partecipate, fa sapere che non c’è nulla da contestare: i conteggi sarebbero corretti. Non la pensa così l’avvocato Alberto Pasta che afferma come, piuttosto che affrontare spese legali, perdite di tempo e discussioni interminabili, molti preferiscono non pagare, confidando sul fatto che non saranno rintracciati. Per la verità per molti astigiani la tassa rifiuti è difficile da sostenere e resta la più alta del Piemonte. Tuttavia il Comune dalla Tari dovrebbe incassare 18,5 milioni di euro ma 16 milioni sono accantonati nel fondo crediti di dubbia esigibilità. Gli uffici comunali stanno lavorando alacremente per fare chiarezza e a fine febbraio si prevede un quadro aggiornato della situazione debitoria dell’ente. Ma qualcosa è già cambiato: i nuovi residenti non dovranno più passare sia dall’anagrafe che dall’ufficio tributi, una procedura non sempre seguita correttamente, perché i due servizi ora incrociano automaticamente i dati grazie a un software dedicato. Per le utenze già esistenti, invece, solo chi è in regola potrà ottenere la tessera magnetica per conferire i rifiuti nelle nuove isole ecologiche. Tuttavia bisogna tener conto che oltre ai contribuenti che non vogliono pagare, ci sono anche quelli che non possono pagare per cui urge una soluzione per andare loro incontro.
Ad Asti molti cittadini non pagano la Tari
