Spinetta Marengo (Alessandria) – Gli spinettesi non ne possono più di ammalarsi e morire per il Pfas emesso dalla ex Solvay oggi Syensqo. L’azienda è al centro di controversie per l’inquinamento da PFAS. Nonostante le condanne dal 2019 e i piani di caratterizzazione, le bonifiche ambientali procedono a rilento. Il sito produce polimeri fluorurati, rilasciando sostanze inquinanti nelle acque e nei terreni circostanti. Nell’assemblea di mercoledì, promossa dal Comitato Stop Solvay, Vivere in Fraschetta e Greenpeace riuniti nel percorso “Ce l’ho nel sangue”, s’è parlato di una comunità stanca di attendere. Molti spinettesi hanno detto che molte analisi del sangue non si spiegano e denunciato che sono costretti ad abbandonare gli orti per timore di contaminazioni. Chi si ammala per il Pfas non trova medici in grado di curarlo mentre le patologie aumentano col passare del tempo. Intanto giovedì 12 marzo si terrà in Tribunale ad Alessandria l’udienza per il processo a due ex direttori dello stabilimento dell’ex Solvay. A rispondere di disastro ambientale colposo sono Stefano Bigini e Andrea Diotto.
All’assemblea di mercoledì promossa dal Comitato Stop Solvay: siamo stanchi di attendere
