Tortona (AL) – Il responsabile del servizio Ambiente, Enrico Taverna, in commissione consiliare a Tortona, ha detto che nonostante sia presente una percentuale di Pfas (l’inquinante chimico rilasciato dalla Ex Solvay di Spinetta Marengo) nella falda acquifera e nei pozzi del tortonese, la situazione del territorio è nei limiti, anche se dall’anno scorso sono stati chiusi alcuni pozzi nella Bassa Valle Scrivia perché avevano valori elevati. Si pensava alla bonifica tramite l’utilizzo di carboni attivi ma gli impianti necessari costano molto soprattutto in mantenimento: nel continuo acquisto di filtri e nello smaltimento. Intanto il Comune ha attivato un tavolo tecnico con il Sian dell’Asl, Egato e Gestione Acqua. Anche a Pozzolo Formigaro si terrà un incontro in programma martedì, alle 14:30 nella sala del Consiglio Comunale, dove il sindaco Domenico Miloscio ha invitato Regione, Provincia, Arpa, Asl e il consorzio Cociv. Si parlerà di Pfas e del superamento dei limiti del cloroformio probabilmente derivante dagli scarti del cantiere per il Terzo Valico.. In un caso è stato registrato un valore medio di 0,47 microgrammi per litro, in un altro di 0,67, superiori entrambi al limite di 0,15. Cloroformio e bromodiclorometano sono sostanze potenzialmente cancerogene in caso di esposizione continuata.
Inquinamento da Pfas anche nelle falde e nei pozzi di Tortona e Pozzolo Formigaro
