Torino (Ansa) – Cinque fogli manoscritti di Benito Mussolini, appunti relativi all’incontro avvenuto con Adolf Hitler il 22 aprile 1944 a Salisburgo nel castello di Klessheim. Sono stati scovati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino che hanno restituito il manoscritto all’Archivio Centrale dello Stato di Roma, per essere lì custoditi e studiati. I documenti erano stati intercettati in occasione della loro messa in vendita da una nota casa d’aste torinese. Dai primi accertamenti è subito emerso che i fogli manoscritti, messi in vendita da un privato, contenevano appunti la cui grafia non lascia dubbi: sono di Benito Mussolini, così come il contrassegno in calce all’ultimo foglio del monogramma “M”, utilizzato dallo stesso autore. I reperti storici erano messi sul mercato antiquario da tempo, verosimilmente da quando l’archivio personale di Mussolini e gli archivi di molti organi della Repubblica Sociale Italiana scomparvero nel concitato epilogo bellico dell’aprile 1945. La consegna del materiale all’Archivio generale dello Stato è stato contestuale alla restituzione di documenti appartenuti a Gabriele D’Annunzio: in questo caso a rintracciare il materiale sono stati i Carabinieri del Nucleo TPC di Firenze che, col coordinamento della Procura fiorentina e dopo la segnalazione di un privato, hanno rintracciato le carte anche in questa occasione in una casa d’aste. Tra i beni sequestrati spiccano una minuta di telegramma scritta di pugno da Benito Mussolini e inviata a Gabriele D’Annunzio, oltre a una stesura del discorso rivolto al Re e alle autorità pronunciato in occasione dell’inaugurazione della statua del Bersagliere del 1932.
