Camino (AL) – Un truffatore, qualificandosi come carabiniere, aveva convinto un’anziana di 94 anni a consegnargli i suoi gioielli in un sacchetto. Poi era sparito con un complice. La vicenda è di Mercoledì 11 febbraio. L’anziana era in casa quando ha sentito il campanello. Ha apeto la porta e ha trovato fuori un uomo di 25 anni che si è qualificato come carabiniere che stava svolgendo le indagini in merito a una presunta rapina di preziosi compiuta con con l’auto dell’anziana e, sostenendo di dover verificare la presenza di oggetti preziosi in casa, ha chiesto all’anziana di dargli i gioielli di casa per verificare che non fossero parte della refurtiva, per poi tagliare la corda con un altro falso carabiniere. La donna impaurita li ha messi in un sacchetto e consegnati al sedicente militare, che con l’aiuto di un complice se n’è andato. Però la donna ha subito raccontato tutto al figlio, che ha chiamato il 112. Sono scattate le indagini dei Carabinieri di Casale Monferrato che, analizzando le immagini delle telecamere della zona e in base alle testimonianze, hanno individuato il veicolo dei due – risultata essere un’auto a noleggio – nel parcheggio di un hotel in provincia di Pavia. È partito quindi un pedinamento tra Alessandria, Asti e Cuneo, dove i sospettati cercavano nuove vittime. Con il supporto dei Carabinieri di Alba, l’auto è stata bloccata e i due fermati. Nella loro camera d’albergo gli Uomini della Benemerita hanno trovato 2.800 euro in contanti, gioielli riconosciuti come refurtiva e una bomboletta di spray urticante. I due finti carabinieri sono stati denunciati per rapina, ricettazione e porto abusivo di armi. La refurtiva è stata interamente recuperata.
