Chieri (TO) – Ieri, 2 marzo, la mamma del piccolo Riccardo ha ribadito anche questo durante l’interrogatorio davanti alla sostituta procuratrice di Torino Alessandra Provazza, durato due ore e mezza. La donna, difesa dall’avvocato Roberto Macchia, è indagata per omicidio colposo dopo la morte del suo secondo figlio, che aveva appena cinque mesi e sarebbe caduto dalle scale a Pessione, frazione di Chieri dove vive la sua famiglia. A suo dire, la tragedia è stato un inaspettato incidente domestico causato da un malore subito mentre teneva in braccio il piccolo, il 21 febbraio. Ma la dinamica è ancora tutta da ricostruire nel dettaglio. Ci sono nuovi elementi che sembrano non combaciare con le dichiarazioni dell’indagata e tanti dettagli da approfondire, tra cui le immagini registrate nell’abitazione e le tempistiche della richiesta d’aiuto. Intanto oggi, 3 marzo, verrà celebrato il funerale del bimbo. Il padre del bimbo, anche lui ascoltato dagli inquirenti, non era a casa quando è successo tutto. La moglie avrebbe allertato sia lui sia la sorella prima dell’arrivo dei soccorsi. Gli inquirenti stanno anche studiando nel dettaglio le sue telefonate. Avrebbe atteso circa sei minuti prima di chiedere aiuto, chiamando il 112. Appena i sanitari sono arrivati in casa, l’hanno trovata “vigile e cosciente”, accanto a Riccardo, che invece era in condizioni disperate ed è stato rianimato due volte. Trasportato all’ospedale Regina Margherita, è morto il 23 febbraio.
Bimbo morto a Chieri: mamma interrogata per due ore e mezza
