La Spezia – Mentre noi del Basso Piemonte ci trastulliamo con dibattiti, conferenze e convegni sulla logistica, a La Spezia (Milano c’entra qualcosa?) partirà molto presto un parco logistico gigantesco del retroporto che potrà forse servire anche altri porti dell’area, Genova compresa. Si prevede che la sezione spedizionieri terminalisti del retroporto avrà un fatturato annuo complessivo di oltre 450 milioni, più di 100.000 metri quadrati di magazzini e depositi, 350 mezzi tra autocarri, rimorchi e veicoli specializzati e circa 480 addetti tra personale diretto oltre l’indotto. Inoltre l’autostrada che porta a Milano è a pochi chilometri.
Le aree retroportuali rappresentano un nodo logistico essenziale per il porto di La Spezia, ospitando magazzini e depositi funzionali alla gestione di container, prodotti industriali e merci varie.
A questo proposito il presidente degli spedizionieri della Spezia Sandro Bucchioni ha dichiarato all’Ansa come “la nuova sezione accrescerà la rappresentatività della comunità portuale e apporterà benefici all’intera filiera logistica, assicurando che le esigenze degli spedizionieri terminalisti vengano adeguatamente considerate e sostenendo il loro ruolo nel porto della Spezia”.
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