Torino – Sono i tre cantieri chiusi e presentati ieri dalla Città della Salute e della scienza di Torino: due terapie intensive degli ospedali Molinette e Cto e una semi-intensiva alle Molinette per un totale di cinquantotto posti tra terapia intensiva e semi-intensiva, trentotto alle Molinette e venti al Cto. Tutti e tre sono stati finanziati con i fondi Arcuri. La prima terapia intensiva è al primo piano del padiglione Marrone di Neuroscienze alle Molinette. Ha una dotazione di quattordici posti letto ed è destinata alla struttura complessa di Anestesia e Rianimazione 2. L’attività prevalente sarà di assistenza post chirurgia complessa, in particolare chirurgia oncologica, programmata e in emergenza-urgenza, compresi i trapianti di fegato e di rene. Al secondo piano si trova il nuovo reparto di terapia sub intensiva con ventiquattro posti letto, destinata all’attività di ricovero delle strutture riunite di Neurologia, compresa la Stroke unit, dirette da Adriano Chiò e Leonardo Lopiano, da Paolo Cerrato e da Sabrina Leombruni, con il direttore del dipartimento di Neuroscienze e Salute mentale Diego Garbossa. Il costo complessivo dei due reparti è stato di oltre 7 milioni di euro. Il terzo intervento ha interessato l’intero terzo piano del Cto. Si tratta di una terapia intensiva di dodici posti letto, diretta da Maurizio Berardino. A questa bisogna aggiungere otto posti letto di sub intensiva Covid in pronto soccorso per la gestione di pazienti in emergenza-urgenza. Il costo totale è stato di circa 3,9 milioni di euro.
Foto Ansa
