Torino – Multa da 1.500 euro, che non dovrà essere pagata. La pena pecuniaria, infatti, è sospesa con la condizionale. Oggi, 10 marzo, è terminato con questa condanna il processo di primo grado con rito ordinario all’ultima degli imputati per le violenze in strada del 28 maggio 2025. Altri dieci avevano scelto il rito abbreviato e, nei giorni scorsi, erano già stati condannati a pene fino a cinque anni e dieci mesi di reclusione. La donna condanna oggi, 53 anni, era accusata solo di rissa. Ad altre persone, la procura ha contestato anche il reato di tentato omicidio. Sembra che il suo ruolo nelle violenze sia stato marginale. Era tardo pomeriggio quando, nel cuore del quartiere Aurora, due gruppi rivali di persone sudamericane hanno iniziato a colpirsi violentemente. I coinvolti, uomini e donne, tenevano in mano bastoni, mazze, probabilmente anche qualche coltello. Alcune, a bordo di un’auto, avevano premuto sull’acceleratore per inseguire e cercare di investirne altre. Le indagini hanno documentato che quella scena violenta era un regolamento di conti dopo il furto di un telefonino. Gli inquirenti hanno individuato i partecipanti e, per alcuni di loro, le prime misure restrittive sono scattate dopo pochi giorni. Solo in un secondo momento, la procura ha contestato anche il reato di tentato omicidio e il giudice ha stabilito la detenzione in carcere per quattro persone. Al termine della rissa, i soccorritori avevano portato in ospedale quattro persone, tutte ferite in modo serio ma non in pericolo di vita. Adesso, i condannati devono anche risarcirsi a vicenda.
