Novi Ligure (AL) – Alla scuola primaria Rodari di Novi Ligure gli alunni sono stati costretti per settimane a mangiare nei corridoi perché la mensa era inutilizzabile a causa del riscaldamento rotto. Una situazione che si trascina da oltre un mese e che, invece di essere risolta con urgenza da “Gestione Calore” del gruppo Acos (la multiservizi, stipendificio, colabrodo), è stata gestita con una lentezza francamente incomprensibile. Avevano assicurato che la riparazione (sostituzione di un tubo) sarebbe stata fatta a Carnevale perché gli alunni erano a casa, ma si sa: a Carnevale ogni scherzo vale… E così siamo ormai arrivati quasi alla primavera e la sensazione è che si sia semplicemente aspettato che arrivasse il caldo invece di intervenire tempestivamente per ripristinare condizioni normali e dignitose per i bambini.
È difficile accettare che nel 2026 una scuola pubblica si trovi in queste condizioni: studenti costretti a pranzare nei corridoi perché nessuno riesce a sistemare un impianto di riscaldamento in tempi ragionevoli. Non stiamo parlando di un dettaglio secondario, ma di un servizio essenziale della vita scolastica. Questa vicenda dimostra ancora una volta una gestione approssimativa della manutenzione degli edifici scolastici. Quando si tratta di intervenire, si scopre sempre che gli impianti sono vecchi, che servono lavori complessi o che bisogna aspettare. Intanto, però, a pagare le conseguenze sono i bambini, le famiglie e il personale scolastico.
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