Milano – Accusato di stalking nei confronti di una donna, dipendente di un negozio, è considerato a rischio di radicalizzazione islamica. Così un giovane di 26 anni, tunisino, è stato rimpatriato in Tunisia Mercoledì mattina: accompagnato dagli Agenti dell’ufficio immigrazione all’aeroporto di Milano Linate, è stato scortato su un volo diretto a Tunisi. Il ragazzo aveva fatto richiesta di protezione internazionale più volte, ma sempre senza successo, e aveva collezionata vari precedenti: dalla resistenza a pubblico ufficiale al furto e alla ricettazione. E, nel 2024, a Robbio aveva iniziato a perseguitare una donna che lavorava in un supermercato del paese, e che si rifiutava di frequentarlo, aspettandola all’uscita e seguendola, e per questo, dopo aver ricevuto un foglio di via risultato inutile, era finito in carcere su disposizione del gip. Il giovane era anche considerato a rischio di radicalizzazione islamica per avere urlato “Allah Akbar” (“Allah è il più grande”) in luoghi pubblici.
Perseguitava la commessa, urlava “Allah Akbar”: rimpatriato giovane di 26 anni
