Genova (Ansa) – Con un prezzo medio alla pompa in modalità self service di 2,148 euro al litro oggi la Liguria è la terza regione italiana con il gasolio più caro d’Italia in vendita ai distributori dietro alla provincia autonoma di Bolzano a 2,160 euro e alla Calabria a 2,158, sopra alla media delle autostrade a 2,145. Lo rileva l’Unione nazionale consumatori elaborando gli ultimi dati aggiornati dal Ministero delle imprese e del Made in Italy. Con un prezzo medio alla pompa in modalità self service di 1,787 euro al litro la Liguria ex aequo con il Molise è la settima regione italiana con la benzina più cara d’Italia, dietro alle autostrade a 1,811 euro, la provincia autonoma di Bolzano a 1,802, Basilicata e Calabria a 1,8, Sicilia a 1,798 e Valle d’Aosta a 1,789. “Per la prima volta il gasolio supera i 2,1 euro al litro in tutta Italia – sottolinea il presidente dell’Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona -. Anche le poche regioni che ieri mancavano all’appello, oggi hanno superato quel limite. Ecco perché, inascoltati, eravamo stati, purtroppo gli unici, a chiedere, in deroga all’allineamento delle accise chiesto dall’Europa, un taglio delle accise diversificato tra benzina e gasolio. Unica buona notizia di oggi – aggiunge Dona – è che le autostrade, grazie all’accordo Aiscat-Mit, perdono per la prima volta il primato del gasolio più caro. Conservano ancora quello della benzina, anche se sono gli unici ad aver ridotto i prezzi da ieri a oggi con un calo di 55 centesimi rispetto a ieri per un pieno di 50 litri”. Il gasolio più caro d’Italia oggi si vende a Bolzano, poi in Calabria e poi in Liguria.
