Acqui Terme (AL) – Sono scattate le manette per un giovane di 23 anni nel corso di un’operazione antidroga nell’acquese da parte dei Carabinieri. Il giovane è stato trovato in un casolare isolato trasformato in una fabbrica di marijuana. Si tratta d’una vera centrale di produzione di marijuana, scoperta nel pomeriggio di martedì 21 aprile. Le indagini sono partite grazie a una segnalazione dei tecnici dell’Enel che hanno registrato un’anomalia nei consumi della rete. All’interno del vecchio stabile i locali erano stati trasformati in quattro serre indoor perfettamente attrezzate, impianti di illuminazione professionali, sistemi di ventilazione e tutto il necessario per una coltivazione intensiva. Le piante di marijuana, alte circa due metri, si trovavano in diverse fasi di crescita ed essiccazione, segno di un’attività già avviata e strutturata, capace di garantire cicli produttivi continui e un’elevata resa. In questo contesto i Carabinieri hanno sequestrato circa 135 chilogrammi di sostanza stupefacente insieme a fertilizzanti, attrezzature e materiali utilizzati per la produzione. L’intero sistema era alimentato da un allaccio abusivo alla rete elettrica, elemento che ha fatto scattare anche la contestazione del furto di energia oltre a evidenziare un consumo costante e significativo. Il giovane tratto in arresto deve rispondere di coltivazione di sostanze stupefacenti e furto aggravato, per cui è stato condotto alla casa circondariale Cantiello e Gaeta di Alessandria a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Produzione di droga in un casolare abbandonato
