Vercelli – Oggi a Strasburgo si decide sul futuro del comparto risicolo europeo col voto sulle norme che disciplinano i dazi sul riso d’importazione. Coldiretti ha rivolto un appello al Governo Italiano con l’auspicio che siano presentati emendamenti nell’estremo tentativo di far ridurre le soglie entro cui far scattare automaticamente i dazi per il prodotto d’import. L’Ente Nazionale Risi, tramite la presidente Natalia Bobba, auspica che l’Europa scelga di proteggere una delle sue eccellenze agroalimentari più strategiche in quanto il voto di oggi rappresenta un crocevia fondamentale per la sopravvivenza delle nostre del settore. L’Ente fa sapere che sono stati presentati emendamenti per stabilire soglie di importazione molto più basse rispetto a quelle ipotizzate nelle prime riunioni di dicembre. Secondo Coldiretti il 60% del riso che entra in Italia beneficia del dazio zero, quindi entra senza il pagamento di imposte, e dal 2009, grazie ai regimi agevolati decisi dall’Europa le importazioni sono passate da 9 a oltre 50 milioni di chilogrammi. A ciò si aggiungono complicazioni sorte col conflitto in Medio Oriente come l’aumento dei costi di produzione per le aziende fino al 70% per fertilizzanti, energia e mezzi tecnici.
