Torino – Un’altra tragedia in carcere. L’ennesimo suicidio, causato dalle condizioni inumane in cui sono costretti a vivere sia i detenuti sia chi nei luoghi di detenzione lavora. L’altro ieri, 30 Aprile, togliersi la vita, è stato un’agente di Polizia Penitenziaria, nella sua casa a Torino. A segnalare il dramma è stato il sindacato di Polizia Penitenziaria UIL FP Piemonte, che denuncia la situazione. L’uomo aveva 42 anni, era originario della provincia di Palermo ed è stato assistente capo del corpo di Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale Lorusso Cutugno di Torino, ma da un paio di anni era distaccato presso la scuola di formazione di Cairo Montenotte, in provincia di Savona. Come comunicato dal sindacato, nella giornata di Giovedì, ha deciso di togliersi la vita nella sua abitazione del capoluogo piemontese. Lascia la moglie e una bambina di sei anni.
Poliziotto Penitenziario si toglie la vita a Torino, ennesima tragedia intorno al carcere
