Torino – L’altro ieri, Giovedì 7 Maggio, personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino, nonchè dell’Ufficio Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Malpensa, ha tratto in arresto un cittadino statunitense destinatario di “red notice” emessa dall’Ufficio Interpol di Washington, in quanto gravato da un provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria Statunitense poiché sottoposto a procedimento penale per il reato di omicidio aggravato plurimo, commesso in pregiudizio della moglie, in stato di gravidanza, e del figlio non ancora nato, nella contea di Harris (Texas) nell’ottobre del 2024.In Texas rischia la pena di morte per il presunto femminicidio della ex moglie: Lee Mongerson Gilley, ingegnere informatico di 39 anni, si è tagliato il braccialetto elettronico e gli agenti di Milano Malpensa hanno scoperto che aveva documenti falsi. Non poteva chiamarsi né Oliver Lejeune (nato in Belgio) e nemmeno Jan Malet (nato negli Usa), ma era ricercato e stavano per rimpatriarlo. Gilley è scappato un mese prima dell’udienza preliminare, fissata il 5 giugno. Nel corso della mattinata odierna, l’uomo ha presenziato, da remoto, dinanzi alla Corte d’Appello di Milano, all’udienza di convalida del suo trattenimento presso il Cpr a seguito della quale è stato tradotto presso la Questura di Torino e tratto in arresto ai fini estradizionali, quindi il trasferimento in carcere a Torino.
Accusato del femminicidio della moglie incinta in Texas, fuggito e arrestato a Torino
