Milano ( Inter – Hellas Verona 1-1) – Una domenica di (non) ordinaria allegria per il popolo interista, ebbro di felicità da due settimane in cui Milano è stata tutta nelle sue mani. Dominio arricchito anche dalla Coppa Italia conquistata in settimana. È l’ora delle celebrazioni e dell’orgoglio nerazzurro e la partita conta davvero poco per non dire nulla. Resterà nelle statistiche, nei minutaggi e nelle caselle delle classifiche, ma quasi nessuno se ne ricorderà mai. Ricorderanno tutti, invece, il prima e il dopo, la gioia per quello che è stato fatto, l’omaggio a Evaristo Beccalossi, il saluto di quelli che hanno dato molto a questa maglia e che adesso sono arrivati al capolinea di una bellissima avventura. Appena passata l’ora di gioco, iniziano i tributi. Caloroso quello che spetta a Matteo Darmian, sicuro di essere all’ultima apparizione in maglia nerazzurra a San Siro. Escono anche un buon Bonny e un buon Diouf. A un quarto d’ora dalla fine l’ovazione tocca al capitano, Lautaro Martinez, che fa posto al giovane Mosconi. Anche qui lo stadio esplode per il capitano mentre i giocatori in panchina fanno un tifo disperato per l’ingresso in campo del terzo portiere Di Gennaro
Inter – Hellas Verona
Inter: Sommer (81′ Di Gennaro sv); De Vrij, Acerbi, Carlos Augusto; Luis Henrique, Diouf (64′ Zielinski), Sucic, Mkhitaryan, Darmian (64′ Dimarco); Bonny (64′ Esposito), Lautaro Martinez (75′ Mosconi). All. Chivu.
Verona (3-5-1-1): Montipò; Nelsson, Edumundsson, Valentini; Belghali (61′ Akpa Akpro), Lovric (84′ Vermesan), Gagliardini, Bernede (46′ Bernede), Frese; Suslov (61′ Sarr); Bowie. All. Sammarco.
Gol; 47′ aut. Edmundsson , 91′ Bowie
Arbitro: Calzavara
