Stazzano (AL) – Le indagini dei Carabinieri hanno chiarito cosa è accaduto nei giorni scorsi a Stazzano. I Carabinieri erano stati chiamati quella sera per il danneggiamento di alcuni edifici pubblici, tra cui la scuola primaria e il palazzo comunale. Il sopralluogo ha poi permesso di rilevare come porte e finestre non fossero stati danneggiati da un balordo all’interno degli stabili ma da alcuni proiettili sparati nella piazza. ul posto, sono quindi intervenuti anche i Carabinieri del Nucleo Operativo di Novi Ligure e della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Alessandria, che hanno rinvenuto e repertato sette bossoli sparati e tre proiettili inesplosi, tutti riconducibili alla stessa arma.’attenta analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza installati in più punti del paese ha quindi consentito di individuare e indentificare tre giovani che si erano allontanati dalla piazza nell’orario rispondente alle ricostruzioni dei rumori percepiti dai testimoni, uno dei quali con una pistola in mano. Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del giovane con in pugno l’arma, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola calibro 7.65, ritenuta la stessa utilizzata per esplodere i colpi in piazza contro gli edifici pubblici, ancora carica. L’arma è stata posta sotto sequestro in attesa della necessaria analisi scientifica balistica e che, dai primi accertamenti, è risultata rubata cinque anni fa ad Ancona. Il ragazzo, un 19enne, è stato arrestato e portato al Cantiello e Gaeta di Alessandria, mentre gli altri due, di 17 e 18 anni, sono stati denunciati a piede libero.
Tre giovani i responsabili dei colpi di pistola contro il Comune di Stazzano: uno arrestato
