• HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Bianca
    • Giudiziaria
    • Incidenti
    • Incidenti stradali
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Nera
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ATTUALITÀ
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Servizi
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ECONOMIA e FINANZA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
    • Altri sport
    • Calcio
    • Pronostici e scommesse
  • MOTORI
  • Log in
Alessandria Oggi
  • mercoledì 10 Giugno 2026 - 05:17
  • CONTATTI
  • Log in
Alessandria Oggi
  • HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Bianca
    • Giudiziaria
    • Incidenti
    • Incidenti stradali
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Nera
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ATTUALITÀ
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Servizi
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ECONOMIA e FINANZA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
    • Altri sport
    • Calcio
    • Pronostici e scommesse
  • MOTORI
Home
PRIMO PIANO

Deceduta una OSS durante il turno notturno

31 Maggio 2026 REDAZIONE PRIMO PIANO 600

Deceduta una OSS durante il turno notturno

Milano – Nella notte fra venerdì 28 e sabato  29 maggio, per cause in corso di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria, un’operatrice Socio-Sanitaria (OSS) è deceduta durante il turno di lavoro notturno in una RSA dell’area milanese, mentre era impegnata da sola nell’assistenza di 33 anziani fragili. Si è sentita male mentre era nella stanza di un’anziana. Pare sia stata proprio la paziente a dare l’allarme e a chiamare aiuto. Ma quando sono arrivati, i soccorritori era troppo tardi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stata proprio una delle persone che assisteva a dare l’allarme, mentre le autorità locali hanno avviato un’indagine per chiarire le circostanze dell’accaduto. Questa tragedia porta alla luce anche la questione delle condizioni di lavoro del personale sanitario, spesso messo a dura prova da turni prolungati e ad alta responsabilità.
Sul grave fatto la Segreteria Generale di CSE Sanità-FLP e il Responsabile dell’Ufficio di Staff Sociosanitario, Educativo e Assistenziale Privato, nell’esprimere profondo cordoglio per la morte dell’Operatrice Socio-Sanitaria deceduta durante il turno di lavoro notturno, sottolineano che non è più sufficiente limitarsi al cordoglio. In una nota di CSE Sanità-FLP si legge che “è necessario avere il coraggio di denunciare pubblicamente una realtà che gli operatori delle RSA conoscono da anni e che troppo spesso viene ignorata o sottaciuta da istituzioni, gestori e parte della politica. Il settore delle Residenze Sanitarie Assistenziali – continua il comunicato del sinfacato – è oggi una delle emergenze più gravi del sistema socio-sanitario italiano. In molte strutture del Paese, la carenza cronica di personale, i turni sempre più gravosi, la mancanza di sostituzioni adeguate, la crescente complessità dell’assistenza e livelli di stress ormai insostenibili sono diventati la normalità. A tutto questo si aggiunge una situazione contrattuale frammentata e paradossale. Oggi nel settore – continua la nota di Cse – sociosanitario e assistenziale convivono oltre 40 contratti collettivi nazionali di lavoro differenti, molti dei quali scaduti da anni, spesso applicati in modo disomogeneo e con trattamenti economici e normativi profondamente diversi tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni e garantiscono le medesime prestazioni assistenziali.
Una giungla contrattuale che ha prodotto dumping salariale, disparità di trattamento, perdita di attrattività delle professioni assistenziali e una progressiva fuga di personale qualificato verso altri settori o verso il servizio pubblico.
Non è accettabile che un OSS, un infermiere o un operatore socio-sanitario possano percepire stipendi, indennità, tutele e diritti differenti semplicemente in funzione del contratto applicato dalla struttura presso cui lavorano. Da anni il settore vive una crisi evidente, sotto gli occhi di tutti. Eppure si continua a intervenire solo in occasione delle emergenze o delle tragedie che raggiungono le cronache nazionali.
La verità è che la situazione delle RSA è nota da tempo: La conoscono i lavoratori, le organizzazioni sindacali, gli enti gestori, le Regioni, i Ministeri competenti, le aziende sanitarie.
Eppure troppo spesso prevale il silenzio. Un silenzio che rischia di diventare complicità quando si continua ad accettare che una sola operatrice possa trovarsi a gestire decine di persone fragili durante un turno notturno.
La morte di una lavoratrice mentre svolge il proprio servizio deve rappresentare un punto di non ritorno”.
CSE Sanità chiede l’apertura urgente di un tavolo nazionale sul sistema delle RSA che affronti concretamente:
• il rafforzamento immediato degli organici;
• la definizione di standard minimi vincolanti sul rapporto operatori/ospiti;
• controlli rigorosi sulle dotazioni organiche effettivamente presenti nei turni;
• il contrasto al dumping contrattuale;
• il rinnovo dei contratti collettivi scaduti;
• l’avvio di un percorso di armonizzazione contrattuale che restituisca dignità e tutele uniformi ai lavoratori del settore;
• maggiori investimenti pubblici nell’assistenza agli anziani non autosufficienti.

Foto: Gruppo Votto Alessi

Print Friendly, PDF & EmailSTAMPA, salva in PDF o condividi l'articolo via E-MAIL ...

Condividi su ...

Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Next article Pallacanestro Serie B - Monferrato basket condannato alla retrocessione in B interregionale: sconfitto in gara 5 da Quarrata
Previous article Accoltellata in strada a Milano: grave una donna

Articoli correlati

L'impatto dell'AI sulle tendenze comportamentali del gaming PRIMO PIANO
6 Maggio 2026

L'impatto dell'AI sulle tendenze comportamentali del gaming

Descalzi e il mistero dell’acqua PRIMO PIANO
29 Aprile 2026

Descalzi e il mistero dell’acqua

Ancora nessun accordo sul gruppo ex-Ilva PRIMO PIANO
23 Aprile 2026

Ancora nessun accordo sul gruppo ex-Ilva

  • HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • ECONOMIA e FINANZA
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
  • MOTORI
  • Back to top
Alessandria Oggi - Quotidiano online

Quotidiano on line iscritto in data 8 giugno 2009 al n. 625 del Registro Stampa del Tribunale di Alessandria.

Direttore responsabile Andrea Guenna
Sede Legale e Redazione
Via Pontida 10 - 15121 Alessandria
Mob.: 349 3066245
Mob.: 331 1126359

E-mail: redazione@alessandriaoggi.it

CONTATTI | PRIVACY e COOKIE Policy
Per pubblicità su questo sito web | For advertising on this website
luca@studiobrunofoa.com
Via Torretta, 4 – 20044 Arese (MI)
Ph.: +39 333 3707427
Progetto web
a cura di salotto creativo
Strada Acqui 11/B - 15121 Alessandria