Nizza Monferrato (AT) – Assolta dalla Corte Penale di Torino in Appello Makka Sulaev, ventenne, nata in Cecenia ma residente con la famiglia a Nizza Monferrato (AT) che, con due coltellate uccise il padre nel tardo pomeriggio del primo marzo 2024, mentre stava massacrando di botte la madre, al culmine di una lite furibonda (una delle tante), in un alloggio di Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Non fu omicidio ma, per i giudici della corte d’Assise d’Appello di Torino, con presidente Cristina Domaneschi, si trattò di legittima difesa, per cui hanno assolto la giovane, ribaltando il verdetto di condanna in primo grado a nove anni e 4 mesi di reclusione, inflitta dal Tribunale di Alessandria. Makka, studentessa dell’istituto Pellati di Nizza, tra pochi giorni affronterà la maturità. E la sua vita, poco per volta, tornerà una vita come tante, una vita normale. Quel maledetto primo marzo di due anni fa il padre, nel corso dell’ennesima aggressione, ha afferrato alla gola la madre. Makka lo ha colpito con un pugno per poi accoltellarlo a morte. In casa, coi figli più piccoli, quel giorno c’era Martina, un’amica di Makka, impegnata a dare ripetizioni ai fratellini. Ha assistito alla tragedia e ha chiamato i Carabinieri.
Foto da “La Stampa”
