Ivrea – Tutto è iniziato con una serie di spari intimidatori nei mesi scorsi a Caluso e San Giusto Canavese. Le indagini su quegli spari hanno portato, all’alba del 10 giugno, a un massiccio blitz nel Canavese che si è concluso con due arresti, sette denunce e il sequestro di ben 18 chili di hashish, oltre mezzo chilo di cocaina e una pistola clandestina. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Ivrea, si era aperta tra dicembre e gennaio subito dopo le pistolettate che avevano spaventato la zona. Da lì i Carabinieri hanno iniziato a ricostruire la rete dei sospettati, concentrati soprattutto tra San Giusto Canavese, Cuceglio, San Giorgio Canavese e Caluso. Le accuse nei loro confronti vanno dalle minacce e dai danneggiamenti legati alle intimidazioni, fino al porto abusivo di armi e allo spaccio di droga.Quando i militari hanno bussato alle porte degli indagati sono saltati fuori i carichi di droga più pesanti. A Cuceglio, in casa di un trentatreenne di origine marocchina, sono stati trovati due chili di hashish divisi in panetti e seicento grammi di cocaina. Il sequestro più grosso è stato fatto però a San Giusto Canavese: un uomo di 43 anni nascondeva nella propria abitazione ben 160 panetti di hashish, per un peso complessivo di 16 chili. Entrambi sono stati arrestati. Sempre a San Giusto, i controlli si sono estesi a casa di un trentenne italiano. Qui i carabinieri hanno scovato una pistola monocanna ad avancarica, una cartuccia calibro 38 special e nessuna matricola sull’arma, che è stata subito sequestrata insieme a tutta la droga trovata durante la mattinata.Mentre continuano gli accertamenti sugli altri sette indagati rimasti a piede libero, i due uomini arrestati sono stati accompagnati nel carcere di Ivrea.
