Torino – Già ai domiciliari dopo una spietata rapina da 8mila euro messa a segno con la forza del branco, un calciatore del Torinese non ha voluto rinunciare a godersi una lunga notte d’estate in discoteca. Così, in barba alla misura restrittiva a cui era sottoposto, il 18 luglio è andato al One di corso Massimo d’Azeglio per ballare, pensando di farla franca. Non ha fatto i conti con un carabiniere in borghese che lo ha riconosciuto in pista e fotografato tra la folla, avvisando i colleghi. Dopo un controllo che ha documentato la sua assenza da casa, la giudice Cristina Barillari ha così disposto per l’uomo la detenzione in carcere, tenendo conto che non era la prima volta che non rispettava la misura restrittiva. In passato, l’uomo era già rientrato in casa ben dopo il consentito, sostenendo di aver subito un infortunio mai documentato. Poi, altre due volte, non era in casa quando i carabinieri erano passati a verificare se stesse rispettando i domiciliari e non rispondeva al telefono. L’ordinanza che impone il carcere cita anche questi episodi, per giustificare l’aggravamento della misura restrittiva.
Pazza serata in discoteca per un calciatore a Torino: evade dai domiciliari e va in discoteca ma è riconosciuto in pista da un Carabiniere
