Galliate (NO) – Per cause in corso di accertamento, stanotte verso le tre, mentre si stava godendo un giro in “bici” grazie al tanto agognato “fresco notturno”, Franco» Calderaro, un pensionato di 76 anni, del posto, lumgo la statale 341 Gallaratese, in erritorio lombardo, non lontano dal ponte di ferro sul Ticino tra Galliate e Turbigo, è stato urtato da dietro e sbalzato sull’asfalto da un automobilista che non si è fermato per prestare soccorso facendo perdere le proprie tracce. L’anziano ciclista,
vedovo da due anni, dipendente acquaiolo in pensione dell’associazione irrigua Est Sesia di Novara, non si è più rialzato: le gravi ferite riportate nello schianto hanno reso inutili i tentativi di rianimazione condotti dall’equipe di soccorso dell’Areu. I Crabinieri della Compagnia di Legnano e della Stazione di Cuggiono, hanno avviato le indagini in poco tempo e sono stati in grado di individuare il conducente dell’auto: il trentacinquenne residente a Galliate, dipendente dell’azienda che a Cameri si occupa dell’assemblaggio dei velivoli di quinta generazione, si trovava in località Tre salti di Turbigo. Sottoposto ad accertamenti, è risultato positivo sia all’alcol che alle sostanze stupefacenti. Disposto dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, i carabinieri hanno eseguito il fermo dell’automobilista, per le imputazioni di omicidio stradale e omissione di soccorso. La vittima, Francesco Calderaro, abitava da sempre a Villata. Aveva perso la moglie Maria Rosaria Di Nicola nell’ottobre 2024. I tre figli, Loredana, Pietro e Giusi al momento non sanno spiegarsi il motivo di quella uscita notturna in bicicletta: da Villata sono una quarantina di chilometri.
