Chivasso (TO) – Un’operazione antimafia condotta dalla Polizia di Stato ha portato all’arresto di due persone, ritenute responsabili dell’agguato avvenuto lo scorso 30 Giugno a Chivasso, nel quale era stato ferito a colpi di pistola Francesco Ilacqua. I provvedimenti cautelari contestano le gravi accuse di tentato omicidio premeditato e porto illegale di armi in luogo pubblico, con la pesante aggravante del metodo mafioso. Per uno dei fermati si sono aperte le porte del carcere, mentre il secondo è stato posto agli arresti domiciliari. La sparatoria era avvenuta in pieno giorno nel centro cittadino, a pochi chilometri da un liceo e una scuola materna, seminando il panico tra i passanti. Colpito d cinque proiettili agli arti inferiori, era stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Secondo le ricostruzioni investigative, l’agguato si inserirebbe in un quadro di regolamenti di conti maturato all’interno di dinamiche famigliari e contesti criminali di matrice mafiosa, ambito nel quale la vittima era già emersa in precedenti inchieste su droga e criminalità organizzata. Durante le perquisizioni, gli agenti hanno rinvenuto nell’abitazione di uno degli indagati una pistola con munizioni pronte all’uso, ipotizzando che il gruppo stesse pianificando ulteriori azioni ritorsive.
Sparatoria a Chivasso: due arresti, contestato il metodo mafioso
