Milano – Si sono concluse nella giornata di ieri, Martedì 20 Ottobre, le udienze di convalida relative ai primi undici minorenni arrestati nella giornata di Sabato 17 Ottobre a Milano. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni ha convalidato i fermi eseguiti dalle forze dell’ordine. Per la maggior parte dei giovanissimi indagati sono state disposte misure cautelari come il collocamento in comunità e la permanenza in casa. Complessivamente, tra Sabato e Domenica, i ragazzi finiti in manette sono stati 35, come reso noto dal presidente del Tribunale per i Minorenni, Paola Ortolan, e dal procuratore Luca Villa. Stando a quanto comunicato dal Tribunale minorile, i reato contestati a vario titolo ai giovanissimi sono particolarmente gravi. Le accuse principali riguardo resistenza a pubblico ufficiale, i reati di devastazione e saccheggio ai sensi dell’articolo 419 del codice penale e lesioni personali a pubblico ufficiale. Dei 24 ragazzi arrestati nella giornata di Domenica 18 Ottobre, per i quali si attendono le udienze di convalida entro i termini previsti dalla legge, prevalgono proprio i quadri di devastazione e saccheggio. I dati forniti dall’autorità giudiziaria tracciano un profilo ben preciso dell’ondata di disordini: la maggior parte dei giovani coinvolti ha un età compresa tra i 15 e i 16 anni, mentre una minoranza ha tra i 14 e i 15 anni. La quasi totalità due ragazzi risultava incensurata e priva di qualsiasi precedente penale. Sul fronte della provenienza, 25 su 35 sono nati in Italia e la maggior parte risedé a Milano o nei comuni del milanese. Quanto alle misure cautelari richieste dal pm per il totale dei 35 arrestati, 19 riguardavano la permanenza in casa e 10 il collocamento in comunità. Cinque erano le richieste di custodia cautelare e una quella di prescrizioni.
Guerriglia a Milano, convalidati i primi 11 arresti: chi sono i 35 minorenni finiti in manette
