Alessandria (Piero Evaristo Giacobone) – Scusate se insito ma mi chiamo Evaristo. Le perplessità che la nostra redazione nutriva al momento dell’insediamento di questa giunta di centrodestra (si fa per dire) sono puntualmente confermate dai fatti. Noi avevamo detto che questi “signori” avrebbero consegnato la città ai dirigenti, a capo dei quali sta saldamente in sella il bilaureato dottor Antonello Paolo Zaccone, cattomassone nonché culo e camicia con Fernandel, che, grazie ai suoi agganci in alto loco, nonostante avesse mandato a ramengo la giunta di Fabbio dimenticandosi di chiedere la compensazione verticale alla Regione nel 2010, dopo aver dato le dimissioni da ragioniere capo nel 2011 salvo poi riapparire miracolosamente come ragioniere capo della giunta di sinistra guidata da Rita Rossa, è sempre lì, anche se nel frattempo il colore di chi comanda a Palazzo a Luci Rosse è cambiato di nuovo, stante che la giunta è tornata di
centrodestra. Evidentemente, dato che non è un fenomeno, gode di molto potere e, in forza di ciò, sta ridisegnando la pianta organica dei dirigenti in modo tale che sia di gradimento ad Ezio Guerci compagno politico e di vita dell’ex sindaca Rita Rossa (ma è massone del Goi anche lui per caso? Loggia Marengo 1061 o Pitagora 1065?).
Gli è che Zaccone – alias Mago Zac – sta facendo nominare dal sindaco Signor Marchese Professor Gianfranco Cuttica di Revigliasco (se non lo chiami così non si gira) dirigenti e funzionari a raffica, come Fabrizio Ferrari, un comunista doc nonché sindacalista Cgil, notoriamente molto vicino a Rita Rossa, piazzato in un posto cardine del Comune appena lasciato libero per un pensionamento, ossia quello del servizio organizzazione e relazioni sindacali. Quindi ha messo nell’assessorato della signora Maria Ghidini, alias Cherima Fteita Firial, cattolica, nata e battezzata in Italia, ben due ingegneri che il Maligno giura siano in attesa di concorso ad hoc e pronti alla prossima assunzione come dirigenti pagati profumatamente, ed ora ha fatto sì che il venerabile della Loggia Marengo n. 1061 all’Oriente di Alessandria del Grande Oriente d’Italia (quello della P2 di Gelli, per capirsi) nonché segretario cittadino della Lega Nord (ma Salvini lo sa o è completamente rimbambito?) Roberto Molina abbia beneficiato della nomina a capo di gabinetto del sindaco a partire da oggi, lunedì 16 ottobre.
Il massoleghista Molina percepirà qualcosa come 180.000 euro lordi annui per cinque anni, vale a dire circa 900.000 euro, ma non ci è dato sapere a che titolo poiché non risulta che sia laureato e nemmeno che abbia le credenziali per quelle mansioni in quanto è solo un funzionario di banca ed è stato, con pessimi risultati, presidente della Società Terme di Acqui dal 2011 al 2014, nominato dall’allora governatore del Piemonte Roberto Cota molto vicino a Riccardo Molinari e ad Ugo Cavallera.
E io pago.

