Asti – L’ombra del Covid, come su diversi eventi a partire dalle Olimpiadi di Tokyo che inizieranno domani, aleggia anche su parte del Settembre Astigiano.
Già orfano del Festival delle Sagre, dopo il 2020, salta anche l’edizione 2021, il mondo del Palio resta col fiato sospeso. In vista del 5 settembre, data prevista per la corsa 2021, in questi giorni si susseguono confronti sull’organizzazione e sulle criticità legate all’emergenza sanitaria con la diffusione della variante Delta. Per discuterne, in questi giorni, sono continuamente chiamati a raccolta rettori e Collegio, borghi, rioni e Comuni. Finora, il Palio non ha ottenuto alcuna deroga al Ministero della Salute sui protocolli anti Covid: questo vorrebbe dire niente pubblico nel catino e limitazioni per le tribune. Dunque, al momento si fanno anche i conti con un pubblico dimezzato a differenza di altre manifestazioni che hanno ottenuto deroghe.
Nell’attesa di valutare anche quale peso potrebbero avere i “green pass”, si sono affacciate anche altre ipotesi come il rinvio della corsa di un mese o anche l’annullamento.
Sono, invece, già state fissate le date per la Douja d’Or: il salone del vino si farà e si svolgerà dall’11 settembre al 3 ottobre, con una formula che ricalcherà l’edizione 2020 ossia in mezzo a piazze e palazzi storici. La macchina organizzativa è già partita: dopo un primo incontro, presente anche la Regione, in questi giorni si è svolto un secondo appuntamento a Palazzo Borello, partendo dal confronto su luoghi e logistica, per una Douja da organizzare sempre “nel rispetto delle norme”. I dettagli saranno resi noti a breve ma ci sono già alcune anticipazioni a partire dagli spazi come piazza Roma e piazza San Secondo, il cortile di palazzo Ottolenghi, spingendosi probabilmente fino al Cortile del Michelerio. Diversamente dal passato, la Douja sarà aperta nei fine settimana come successo nel 2020. Stesso format anche nel collegamento con eventi culturali e patrimonio della città, per un evento che punta i riflettori sul vino, ma proponendosi come volano per il territorio, per promuovere e valorizzare tutte le sue eccellenze: enogastronomiche, storiche, culturali e artistiche.
Intano in città proseguono gli appuntamenti culturali: da fine giugno, 90 date suddivise nelle rassegne “Edizione straordinaria”, col recupero di spettacoli cancellati dalla stagione invernale e nuovi titoli, ed “Estiamo Insieme”, un programma di cinema, musica e teatro con la partecipazione anche di artisti e compagnie astigiane, per arrivare ad AstiTeatro 43, festival che si svolgerà dal 25 al 31 agosto.
Palio di Asti a rischio a causa del Covid mentre la Douja D’Or si farà
