Alessandria – Otto imprese agricole italiane su dieci sono pronte a investire nella digitalizzazione nei prossimi anni, segnando la prima vera svolta nell’alfabetizzazione informatica dell’agricoltura nazionale. Un cambiamento che consentirà alle aziende di affrontare meglio i cambiamenti climatici, ridurre costi e consumi di risorse, a partire dall’acqua, e aumentare le rese produttive.
È quanto emerge dall’anteprima del primo Censimento della digitalizzazione nelle campagne italiane, promosso da Coldiretti Next.
“La transizione verso l’agricoltura 5.0 apre anche la strada a nuove professionalità. L’adozione di droni, robot, sensori e satelliti sta trasformando il lavoro nei campi e richiede competenze sempre più qualificate – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Soluzioni di agricoltura di precisione, con tecnici a disposizione delle imprese per accompagnarle nell’adozione delle più recenti innovazioni: stimiamo che nei prossimi anni serviranno, a livello nazionale, almeno 5mila nuove figure professionali per accompagnare la digitalizzazione del settore”.
Tra queste, il data analyst agricolo, che analizza i dati raccolti da sensori e macchinari per ottimizzare le operazioni e ridurre gli sprechi, e il dronista, figura chiave per la mappatura dei terreni e le operazioni di precisione, con un utilizzo dei droni destinato a crescere di circa il 27% entro il 2030.
Secondo un’analisi Coldiretti su dati Smart Agrifood, gli investimenti nel settore valgono oggi 2,3 miliardi di euro, con oltre un milione di ettari già digitalizzati, pari al 9,5% della superficie agricola nazionale.
Coldiretti Next ha avviato, nell’ambito del Pnrr, la creazione di un Polo Digitale e il primo grande censimento sul livello di digitalizzazione delle aziende agricole italiane, con attività mirate di orientamento tecnologico. Un progetto senza precedenti in Europa, che ha coinvolto diecimila imprese, tra giovani, aziende femminili e realtà strutturate.
“Nonostante le criticità causate dai vari sconvolgimenti economici, le nostre imprese, soprattutto quelle condotte da giovani, sono tenaci e coraggiose nel saper mettere in atto progettualità concrete. Un supporto concreto arriva anche dalle piattaforme digitali come Demetra, sviluppata all’interno del Portale del Socio Coldiretti, che consente la gestione online dell’azienda agricola anche da smartphone – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Attraverso un unico strumento è possibile gestire gli adempimenti burocratici che vanno dal quaderno di campagna, compilabile direttamente dal campo, al fascicolo aziendale, e monitorare in tempo reale lo stato di salute delle coltivazioni, le previsioni meteo, la fertilità dei terreni e lo stress idrico”.
