Milano (Ansa) – Tra il 2014 e il 2024 è aumentata in Lombardia l’incidenza di minori segnalati per il reato di rapina (+1,19 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni), dato tra i più alti in Italia, porto d’armi (+0,62 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni) e lesioni personali (+1,18 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni) mentre è diminuito quello di associazione per delinquere (-0,25 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni). È quanto emerge dal rapporto ‘(Dis)armati. Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà’, realizzata dal Polo Ricerca di Save the Children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group ETS. Nella regione, l’incidenza di 14-17enni denunciati o arrestati per rapina è pari all’1,7 per mille abitanti nella stessa fascia d’età, all’1,11 ogni mille per lesioni personali, allo 0,53 ogni mille per porto d’armi e allo 0,41 ogni mille per minaccia e 0,14 ogni mille per estorsione. A Milano, nei primi sei mesi del 2025 sono 294 i minori denunciati o arrestati per rapina (571 nel 2024), 129 per lesioni personali (267 nel 2024), 33 per risse (56 nel 2024), 95 per porto abusivo d’armi (con un incremento del 455% in dieci anni, da 27 nel 2014 a 150 nel 2024). “Questi ragazzi usano la voce e le mani perché si sentono invisibili”, spiegano gli operatori sociali intervistati per la ricerca, che raccontano come spesso nelle loro storie ci sia un’infanzia segnata da violenza o solitudine. La rabbia repressa sfocia nello scontro. “Hai qualcosa dentro che ti fa venire voglia di sfogarti con qualcuno” racconta un ragazzo. “Si cerca il pretesto. La prima volta succede per caso, ma poi quell’adrenalina la vai a ricercare nei giorni seguenti. Cerchi qualunque cosa ti spinga al limite”. In un clima di conflitto permanente in cui “girare armati diventa un obbligo di sopravvivenza”.
