Torino – L’esigenza di individuare i 209 milioni di risorse extra per i maggiori investimenti che la Regione Piemonte ha scelto di assegnare alla Sanità per garantire servizi e cure ai piemontesi non determina bessun taglio al bilancio.
Sono infatti risorse anticipate da capitoli che non prevedono spese nel primo semestre 2026 e che saranno reintegrate con l’assestamento nel mese di luglio, in quanto corrispondono a spese che maturano nella seconda parte dell’anno alle quali si aggiunge il rientro di corrispondenti risorse dalle Asl, come già accertato da una determina della Direzione Sanità.
La cifra è composta dalle seguenti voci: 77 milioni di risparmio sulla quota di pagamento di interessi dei mutui; 16,5 milioni di rimborsi in arrivo da altri enti della Pubblica amministrazione, in particolare Finpiemonte e Camere di Commercio; 116 milioni di euro che riguardano appunto spese che avverranno nella seconda parte dell’anno (30 milioni destinati a Edisu, 14 per investimenti in edilizia universitaria sostituiti da risorse statali di prossimo trasferimento, 17 di canoni idrici, 23 dal fondo trasporti, 32 dalle politiche sociali). Tra le disposizioni inserite nel provvedimento figurano:
- rafforzamento del sistema pubblico, investendo sulle persone e riducendo progressivamente il ricorso all’esternalizzazione (in Piemonte si è passati dai circa 55.000 dipendenti del 2019 agli attuali 59.000, con oltre 4.000 unità in più al netto del turnover, il costo del personale è cresciuto di oltre 534 milioni di euro, con un’incidenza superiore di circa tre punti percentuali rispetto alla media nazionale, un investimento consapevole direttamente collegato all’aumento dei servizi e alla capacità del sistema di rispondere ai cittadini);
- misure specifiche per garantire continuità assistenziale e prestazioni aggiuntive, in un contesto nazionale complesso ma con conti regionali solidi e sotto controllo;
- 24 milioni per la presa in carico integrata delle persone fragili (anziani non autosufficienti, persone con disabilità e pazienti cronici);
- 900.000 euro per il potenziamento degli hospice e delle cure palliative;
- 5 milioni aggiuntivi per l’abbattimento delle liste d’attesa;
- risorse dedicate ai farmaci innovativi e al consolidamento della rete territoriale.
