Torino – Procede l’indagine sui bilanci truccati, sulle spese e visite private alla Città della Salute. Inoltre gli inquirenti vogliono vederci chiaro sull’uso delle carte di credito e sulle prestazioni a pagamento in ospedale. Per questo la procura di Torino ha aperto due nuove inchieste passando da uno a tre i fascicoli in mano ai pm Mario Bendoni e Giulia Rizzo. L’indagine, che riguarda presunti falsi nei bilanci, lo scorso ottobre aveva 25 avvisi di garanzia ai dirigenti. I due nuovi fascicoli, uno aperto per peculato per l’utilizzo improprio di carte di credito aziendali, mentre l’altro si concentra sull’intramoenia (che consiste nelle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale che utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell’ospedale stesso, o di locali ad esso riconducibili, a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa. Il medico rilascia regolare fattura e la spesa, come tutte le spese sanitarie, è fiscalmente detraibile). Stando alle consulenze tecniche della procura, dal 2012 in poi si sarebbero utilizzate strutture pubbliche per fare intramoenia fuori dalle regole. L’ospedale sarebbe stato usato come uno studio privato e diversi medici avrebbero svolto visite private in orario d’ufficio. I pagamenti delle prestazioni dovevano essere eseguiti dagli utenti all’ospedale che avrebbe dovuto trattenere per sé il 5% secondo la legge Balduzzi. Invece, spesso, sarebbero stati fatti direttamente ai medici, anche in contanti, in nero, senza che fossero tracciabili. Tutto questo non sarebbe stato registrato nelle scritture contabili tanto da provocare una falsificazione dei bilanci. Erano stati 250 i medici coinvolti (inizialmente indagati) con un danno erariale attorno ai 7 milioni di euro, quota che avrebbe dovuto essere reinvestita per eliminare le liste d’attesa. Tra gli indagati anche l’ex direttore generale della Città della Salute, oggi a capo dell’Asl To3, Giovanni La Valle.
Proseguono le indagini della Procura sulla Città della Salute per bilanci truccati e visite private
