Alessandria – A quanto si apprende Mario Burlò (nella foto in alto) di Torino e Luigi Gasperin, la cui famiglia vive a Tortona, sono ancora detenuti in Venezuela.
Il caso Gasperin: Luigi Gasperin, 77 anni, è un imprenditore tortonese che è stato arrestato in Venezuela il 9 agosto del 2025. Giovedì sera era girata notizia della sua liberazione ma a Tortona (Alessandria), la città dove risiede la famiglia, la cautela è ancora tanta. Secondo indiscrezioni l’imprenditore tortonese sarebbe ancora trattenuto dalla polizia nazionale di Caracas in attesa della consegna dei documenti necessari. Gasperin in Venezuela era diventato proprietario della Tecnica Petrolera Wlp, azienda dell’Oilfield che tra il 2000 e il 2024 era riuscita ad aggiudicarsi una sessantina di contratti con la Pdvsa (la compagnia statale) e le sue controllate. Si occupava in prevalenza di perforazioni dei pozzi petroliferi. Un lavoro che prevede giocoforza l’impiego di esplosivi. E sarebbe stata proprio la presenza di esplosivi il motivo del fermo di Gasperin, giunto dopo una perquisizione nella sede principale della società a Maturin, capitale del Maragas.
Il caso Burlò: anche l’imprenditore torinese Mario Burlò è in carcere in Venezuela. “Pare che sia questione di ore. Vedremo”, ha detto venerdì l’avvocato Maurizio Basile, che in tribunale a Torino difende Burlò nel processo collegato al crac della società di pallacanestro Auxilium Torino dove è stato condannato l’ex presidente del Toro Goveani. Il tribunale, dopo aver preso atto che la rogatoria avviata tempo fa per consentire un collegamento video con Burlò “non ha avuto riscontro”, ha disposto un rinvio al 17 marzo. Non si conosce il motivo per cui Burlò è detenuto in Venezuela. Sarebbe stato fermato nel novembre del 2024.
