Milano – Le celebrazioni del 25 Aprile non avranno l’appoggio della Comunità Ebraica. La notizia è clamorosa mentre in una nota anche perché in una nota degli ebrei milanesi si legge: “Non è prevista una partecipazione istituzionale formale, né la presenza di simboli ufficiali comunitari, mentre sono incoraggiate iniziative della Comunità in date alternative, nonché dei singoli” spiegando altresì che la decisione deriva dalla concomitanza con lo Shabbat. Non basta, perché il comunicato degli ebrei milanesi continua: “A oltre ottant’anni dalla Liberazione, assistiamo a un paradosso inaccettabile: gli ebrei italiani hanno ancora bisogno di protezione per partecipare appieno alla vita pubblica e per manifestare la propria identità senza timore. Questa condizione di insicurezza- continua il comunicato – testimonia che il secondo comma dell’Articolo 3 della Costituzione non è ancora un obiettivo raggiunto. Se un cittadino deve temere per la propria incolumità o dignità nel celebrare la nascita della democrazia, significa che quella democrazia non ha ancora rimosso gli ostacoli che ne limitano la libertà e l’uguaglianza”. E ancora: “Il consolidarsi di un clima che tende a far sentire la presenza ebraica ‘aliena’ o delegittimata in una ricorrenza che invece ci appartiene profondamente è un segnale d’allarme per l’intera società”. Il riferimento è esplicito e ricorda quanto accaduto due anni fa, con aggressioni, e ancora lo scorso anno, con ostilità”.
Il 25 Aprile senza la Comunità Ebraica di Milano
