Novi Ligure (AL) – Daniele Paladini, maresciallo salentino di origine, ma novese di adozione, che ha perso la vita mentre era impegnato a costruire un ponte per la popolazione locale il 24 novembre 2007 in un attentato a Paghman (Kabul, Afghanistan), che riposa nel cimitero cittadino, sarà ricordato in città martedì prossimo 2 Guigno, Festa della Repubblica, nella sede del Consiglio Comunale, con una targa commemorativa a lui dedicata. Già nel 2010 quella targa fu scoperta nella sala dell’allora Consiglio Comunale a Palazzo Pallavicini dove rimase fino al 2019 e nel dicembre 2024 il segretario novese di Forza Italia, Giuseppe Rapisarda aveva chiesto al Sindaco e alla Giunta di ricollocarla nella nuova sede del Consiglio Comunale a Palazzo Dellepiane. Il maresciallo dell’esercito Daniele Paladini è morto per le gravissime ferite riportate in un attentato suicida di un kamikaze alle 9:52 locali, le 6:22 in Italia. L’attentatore si è fatto esplodere nella Valle di Pagman, una località a una ventina di chilometri a nord-ovest da Kabul, mentre era in corso l’inaugurazione di un ponte costruito dai militari del contingente italiano. Paladini, del secondo reggimento pontieri di Piacenza, originario di Lecce ma residente a Novi, aveva 35 anni ed era sposato con Alessandra Rizzo madre di Ilaria.
