Alessandria – Ieri, alla presenza di molti alessandrini e delle autorità, il sindaco Abonante ha inaugurato il nuovo museo ricavato nell’ex Chiesa di San Francesco. Si sono infatti conclusi i lavori di recupero che hanno restituito alla città uno dei più importanti edifici medievali del territorio, destinato a diventare il futuro Museo Civico di Alessandria e un nuovo polo culturale. Dal 31 maggio al 2 giugno saranno organizzate visite guidate gratuite, che proseguiranno poi ogni sabato e domenica fino al 28 giugno. Un’occasione per scoprire un edificio rimasto per anni nascosto agli stessi alessandrini e oggi riportato alla sua monumentalità originaria. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di oltre 8,8 milioni di euro, finanziato dal Comune di Alessandria, dalla Regione Piemonte attraverso i fondi europei e dal Ministero della Cultura. Il restauro architettonico, ha permesso di recuperare uno dei più significativi esempi di architettura religiosa medievale cittadina. Dal 2017 al 2022 gli ultimi lavori hanno eliminato molte delle strutture aggiunte nei secoli successivi, riportando alla luce elementi architettonici e decorativi di grande valore. Tra le scoperte emerse durante il cantiere figurano affreschi medievali, decorazioni inedite, una Madonna in Trono con Bambino, sepolture antiche e tracce delle diverse fasi costruttive dell’edificio.
La costruzione della chiesa risale al 1268 e il complesso rappresentava uno dei principali centri francescani del Nord Italia. Nel corso dell’Ottocento l’edificio fu trasformato, prima in caserma militare, e poi in ospedale militare, subendo profonde modifiche che ne avevano alterato l’aspetto originario. Grazie ai numerosi interventi di indagine, conservazione e restauro avvenuti negli ultimi venticinque anni — e in particolare al cantiere di restauro architettonico avviato nel 2022 e conclusosi nelle scorse settimane — oggi il sito torna a disposizione della cittadinanza dopo oltre due secoli di chiusura. I lavori hanno permesso di recuperare e rendere nuovamente leggibili sia l’architettura interna che le testimonianze artistiche custodite nell’ex chiesa. Il progetto rappresenta un importante esempio di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale cittadino. L’obiettivo è quello di trasformare l’ex Chiesa di San Francesco in una futura sede museale e in un polo culturale di riferimento per il territorio.
L’ex chiesa si sviluppa su una superficie di circa 1.250 metri quadrati e conserva tre navate con pilastri polistili e volte a crociera. Particolarmente suggestive le chiavi di volta decorate con l’Agnus Dei, l’Aquila, il Giglio di Francia e l’immagine di San Francesco.
Recuperata la Chiesa di San Francesco oggi diventata museo
