Acqui Terme (AL) – Fra Terme, Regione e Comune di Acqui il dialogo è interrotto. La società proprietaria degli immobili non ha fatt0 entrare nelle strutture i funzionari inviati da Torino. A parlare da adesso in avanti saranno le carte bollate. Non solo per ciò che concerne le concessioni delle acque termali, fino al 29 Aprile scorso in mano a Terme Spa, ma anche per ciò che riguarda i beni pubblici custoditi negli immobili di proprietà della famiglia Peter. Beni che la Regione, ieri mattina avrebbe voluto visionare per accertarne lo stato di conservazione. Questi passaggi sono indispensabili non solo per programmare una prossima stagione cure, ma soprattutto per portare avanti il progetto del nuovo Polo Termale per attrarre nuovi imprenditori interessati ad investire nel settore. I funzionari della Regione non sono riusciti ad entrare in nessuno dei locali elencati nel documento comunale. Vale a dire gli stabilimenti di via XX Settembre in centro e quelli del Regina e Grand Hotel Antiche terme in zona Bagni.
Accesso negato ai funzionari comunali nei locali delle terme di Acqui: ora si andrà per vie legali
