Asti – La Logistica del Basso Piemonte si sta spostando verso l’asse Asti-Cuneo. Il motivo principale dell’evidente crisi del polo logistico mandrogno sembra dovuto principalmente ai ritardi ormai intollerabili e ai costi della realizzazione del Terzo Valico. Insomma, non c’è più tempo da perdere. Il nuovo colosso del trasporto su gomma, nascerà da un’alleanza tra Asti e Cuneo che darà vita alla più grande realtà associativa del settore in tutto il Piemonte. L’iniziativa, ufficializzata nei giorni scorsi, si basa su un accordo tra la Federazione autotrasportatori italiani (Fai) e Confcommercio, unendo un centinaio di soci per un fatturato complessivo che supera il miliardo di euro all’anno. L’obiettivo è unire le forze per ridare voce e potere contrattuale a un comparto strategico e preparare il territorio all’imminente arrivo del retroporto di Genova nell’Astigiano. L’assegnazione della Zona logistica semplificata (Zls), promette di rivoluzionare l’economia locale. Sono attualmente in corso incontri delle due province (Asti e Cuneo) col Ministero dell’Economia e delle Finanze per accelerare l’iter di approvazione e consentire l’inserimento dei nuovi Comuni deliberati dal comitato di indirizzo della Zls Porto e Retroporto di Genova». Il via libera per l’inserimento dei nodi strategici di Asti e Villanova, insieme a Mondovì per la sponda cuneese, era partito a luglio dello scorso anno e si era poi incagliato nei meandri della burocrazia romana, ma ora la firma sembra in dirittura d’arrivo. Nell’aea interessata all’importante investimento saà individuata una zona gestita dall’Autorità portuale ligure: una sorta di banchina a distanza, dove le merci in partenza e in arrivo effettueranno le operazioni di dogana nell’astigiano per poi essere trasferite a bordo delle navi cargo, con un risparmio di tempi e costi per i produttori.
La Logistica del Basso Piemonte abbandona Alessandria?
